Open Source

Open Source e Pubblica Amministrazione - lo stato dell'arte

tux-linux

Lentamente, a piccoli passi, ma inesorabilmente l'Open Source si fa largo nel mondo della pubblica amministrazione. Sono sempre più numerosi i Comuni, le Province e le Regioni in cui il software Open Source prende piede. Il primo passo nella diffusione dell'Open Source nell'Amministrazione Pubblica riguarda di solito i sistemi server, gli ambienti di produzione. E' nei Centri Elaborazione Dati (CED) che Linux e le sue mille distribuzioni incontrano la Pubblica Amministrazione italiana, così come hanno già conosciuto e operano con successo in tutti i CED delle " 500 Fortune ", le 500 più grandi aziende del mondo

Recentemente l'Open Source è addirittura stato ricevuto dal Parlamento italiano. Nel 2007 il tema dell'Open Source è stato portato nella Commissione Cultura della Camera dei Deputati da due esperti italiani, il prof. Di Corinto e il Dott. Gambarella, oltre a Richard Stallman e Bruce Perence, i guru internazionali dell'Open Source.

Il risultato di questo incontro è stata la cosiddetta "Direttiva Stanca" ("Sviluppo ed utilizzazione dei programmi informatici da parte della pubbliche amministrazioni"), emessa dall'allora Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, On. Stanca, il cui contenuto venne poi trasferito nel D.Lgs. 82/05, l'ormai famoso "Codice dell'amministrazione digitale" .

Tra le cose più interessanti della Direttiva Stanca vale la pena citare i seguenti punti (corrispondenti agli articoli 3, 4 e 7):

  • Analisi comparativa delle soluzioni. Le Pubbliche Amministrazioni devono acquisire informatici sulla base di una valutazione comparativa tecnica ed economica tra le diverse soluzioni disponibili sul mercato.

  • Criteri tecnici di comparazione. Nell'acquisto dei programmi informatici le Pubbliche Amministrazioni devono privilegiare le soluzioni che assicurino l'interoperabilità e la cooperazione applicativa tra i diversi sistemi informatici della Pubblica Amministrazione, salvo che ricorrano peculiari ed eccezionali esigenze di sicurezza e di segreto.

  • Rendere i sistemi informatici non dipendenti da un unico fornitore o da un'unica tecnologia proprietaria.

  • Garantire la disponibilità del codice sorgente per l'ispezione e la tracciabilità da parte delle Pubbliche Amministrazioni.

  • Esportare dati e documenti in più formati, di cui almeno uno di tipo aperto.